Irpileaks: segnala in maniera anonima e dai il via a un’inchiesta giornalistica

In seguito al post dell'altro ieri nel quale introducevamo la questione dell’anonimato in rete, proseguiamo la nostra ricerca analizzando l’aspetto positivo dell’anonimato. È nata da poco una piattaforma web per bypassare l’omertà sfruttando l’anonimato, si chiama Irpileaks, è italiana e permette di segnalare in maniera anonima fatti o informazioni sensibili, utili ai fini di un’inchiesta giornalistica…Read more Irpileaks: segnala in maniera anonima e dai il via a un’inchiesta giornalistica

Due chiacchiere con Cecilia Anesi e Cecilia Ferrara di Irpi

IRPI – Investigative reporting project Italy è un’associazione no profit composta da otto giornalisti italiani, i quali hanno dato vita a questo progetto nel 2012 per promuovere il giornalismo d’inchiesta, offrendo anche un servizio di fixing ai giornalisti stranieri: supporto sul campo da parte di giornalisti autoctoni che conoscono la realtà locale. Irpi ha lanciato una…Read more Due chiacchiere con Cecilia Anesi e Cecilia Ferrara di Irpi

Cade Silk Road, e forse anche il mito dell’anonimato in rete

Antico cruccio del mondo di Internet è riuscire a muoversi in maniera anonima all’interno di un sistema nel quale ogni nostra informazione è tracciata. La soluzione più valida al momento (o forse la più utilizzata) è Tor, il browser di cui abbiamo spiegato il funzionamento qui e che consente di ottenere l’anonimato tramite un espediente che…Read more Cade Silk Road, e forse anche il mito dell’anonimato in rete

Per una grammatica del giornalismo: cronaca nera

I fatti di cronaca nera stimolano sempre quel lato morboso, e voyeur, dell’essere umano, motivo per cui c’è interesse intorno a certe vicende. Ultima di queste è sicuramente l’omicidio di Udine , che parrebbe essere molto simile, per dinamica, a quello descritto in un film. Insomma una storiaccia molto “suggestiva” e che facilmente si presta a…Read more Per una grammatica del giornalismo: cronaca nera

Se il giornalismo lavora per approssimazione cosa resta delle notizie?

La professione giornalistica si svolge in tempi e dimensioni limitati. Il giornalista è spesso costretto a raccontare una storia complessa in un minuto e mezzo, oppure in trenta secondi, o magari in dieci o venti righe. Inevitabile dover tagliare qualcosa, anzi molto, e scegliere accuratamente che cosa lasciar fuori e cosa no. Hemingway diceva: «L’arte…Read more Se il giornalismo lavora per approssimazione cosa resta delle notizie?

Grazie al web, il giornalismo è ora ciò che fai, non ciò che sei

Il fatto che sia più difficile che mai qualificarsi come “giornalista” potrebbe generare confusione nel panorama mediatico, e creare problemi a giornalisti professionisti e organi di informazione, ma sul lungo periodo ne potremmo giovare. Traduzione dell'articolo pubblicato da Mathew Ingram su Paid Content C’è stato un grande dibattito intorno alla questione su chi si qualifica…Read more Grazie al web, il giornalismo è ora ciò che fai, non ciò che sei

La promozione culturale e i nuovi media

I social media possono essere utilizzati per valorizzare il patrimonio culturale che già possediamo, sono uno strumento fondamentale per posizionare il turista/visitatore al centro dell’attenzione, rendendolo partecipe delle attività culturali che gli vengono offerte. Lo hanno capito i ragazzi della Pinacoteca Agnelli di Torino, che sabato 15 giugno hanno organizzato un bellissimo blog tour dal…Read more La promozione culturale e i nuovi media