Considerazioni comunicative sulle elezioni politiche 2013

Quello che emerge dalle urne è un paese spaccato, all’interno del quale nessun partito è riuscito a prevalere sugli altri. L’ottimo risultato del Movimento 5 Stelle, che alla Camera è il primo partito, e il grande recupero del Popolo della Libertà aprono a un ragionamento sulla comunicazione. Si tratta di due soggetti politici che si…Read more Considerazioni comunicative sulle elezioni politiche 2013

Il web come ancora di salvezza, occhio però

Back to the Journalism -  La dura vita di un giornalista che per continuare a fare il giornalista deve fare un altro mestiere Inauguro questa piccola rubrica spendendo prima due parole sul suo senso. Sebbene la descrizione già chiarisca molto, è utile precisare che in un periodo come quello che stiamo passando, il giornalismo rischia…Read more Il web come ancora di salvezza, occhio però

Sapersi reinventare nel giornalismo è necessario

La crisi dei giornali miete sempre più vittime. Una delle ultime notizie riguarda il gruppo Rcs, che pubblica due tra i quotidiani più importanti del paese: La Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera. Si parla di 800 esuberi tra tutti i comparti produttivi, per non parlare del paventato cambio di sede, che porterebbe…Read more Sapersi reinventare nel giornalismo è necessario

Quanto è morbosa questa rete

English version >> Un’osservazione sommaria dei contenuti condivisi su internet può far capire come mai Google abbia scelto di filtrare i risultati delle proprie ricerche con il SafeSearch, escludendo siti web e multimedia di carattere potenzialmente erotico. La ragione è che ce n’è così tanto che è facilissimo trovarne. Ma è facilissimo proprio perché questo…Read more Quanto è morbosa questa rete

La trasparenza sarà la nuova oggettività? Se la cautela è ignavia

Pubblichiamo una traduzione dell’articolo di Mathew Ingram apparso ieri su PaidContent che tratta il discorso dell’oggettività giornalistica. Secondo il public editor del New York Times, e non solo, la trasparenza sarà la nuova oggettività. È logico continuare con “secondo Tizio sarebbe così” quando si sa perfettamente come stanno le cose? Il public editor del New…Read more La trasparenza sarà la nuova oggettività? Se la cautela è ignavia

Navigo ergo sum

English version >> A volte abbiamo bisogno di dati numerici per renderci conto di fenomeni che già da parecchio tempo attraversano le nostre vite. Uno di essi – fondamentale per questo blog, che ne trae ispirazione per il proprio nome – è il connubio sempre più inscindibile tra uomo e internet. Al netto del digital…Read more Navigo ergo sum

AP toglie la parola ‘omofobia’ dal proprio vocabolario, un errore?

La Associated Press, una delle più importanti agenzie di stampa del mondo, ha inserito nel proprio ‘Stylebook’ (linee guida per la scrittura, ndr) la disposizione sul divieto di utilizzo di parole come “omofobia” o “islamofobia” che, secondo AP, non si riferirebbero a situazioni precise ma confonderebbero il lettore, poiché afferenti a diagnosi mediche.  L’alternativa è…Read more AP toglie la parola ‘omofobia’ dal proprio vocabolario, un errore?

Alcune considerazioni su #ForPresident e le elezioni Usa

English version >> Ieri sera, a partire dalle ore 22, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, in collaborazione con La Stampa e SkyTg24, ha allestito una vera e propria newsroom in collegamento con gli Usa, per seguire in diretta lo spoglio dei voti per l’elezione del presidente. L’evento, legato alla mostra “For President” allestita…Read more Alcune considerazioni su #ForPresident e le elezioni Usa

New media: dal pubblico nasceranno i giornalisti

I recenti avvenimenti sul web hanno messo in luce ancora una volta l’ampia spaccatura tra giornalisti e pubblico. Sul discorso affrontato nel mio post precedente, ho trovato qui una buona tesi che chiarisce bene come stiano le cose. Attualmente il pubblico è più competente dei giornalisti. Il motivo è forse il seguente: il pubblico utilizza…Read more New media: dal pubblico nasceranno i giornalisti

Ti ascolto se mi piaci: la restrizione del campo di attenzione

Come introducevo tempo fa, i nuovi media, o meglio, il nuovo utilizzo dei media, sta spingendo verso la centralità degli user generated content. Una tendenza che contagia i giornali, i quali sempre più si affidano al crowdsourcing per raccogliere e filtrare le notizie, basti pensare a un grande quotidiano come il Corriere della Sera e…Read more Ti ascolto se mi piaci: la restrizione del campo di attenzione

La centralità delle landing page: divieto di sosta sui social

Possiamo immaginare i social network, ma più in generale i “luoghi” di interazione tra gli utenti del web (forum, commenti ai blog, ecc…), come delle strade a scorrimento veloce con divieto di fermata e sosta. Chi dialoga lo fa solitamente per arrivare da qualche altra parte. Si cercano gli account delle aziende per poi arrivare…Read more La centralità delle landing page: divieto di sosta sui social