Grazie al web, il giornalismo è ora ciò che fai, non ciò che sei

Il fatto che sia più difficile che mai qualificarsi come “giornalista” potrebbe generare confusione nel panorama mediatico, e creare problemi a giornalisti professionisti e organi di informazione, ma sul lungo periodo ne potremmo giovare. Traduzione dell'articolo pubblicato da Mathew Ingram su Paid Content C’è stato un grande dibattito intorno alla questione su chi si qualifica…Read more Grazie al web, il giornalismo è ora ciò che fai, non ciò che sei

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Ti ascolto se mi piaci: la restrizione del campo di attenzione

Come introducevo tempo fa, i nuovi media, o meglio, il nuovo utilizzo dei media, sta spingendo verso la centralità degli user generated content. Una tendenza che contagia i giornali, i quali sempre più si affidano al crowdsourcing per raccogliere e filtrare le notizie, basti pensare a un grande quotidiano come il Corriere della Sera e…Read more Ti ascolto se mi piaci: la restrizione del campo di attenzione

Perché il citizen journalism non è giornalismo

Nel post precedente ho introdotto il discorso sul citizen journalism, o giornalismo partecipativo, che sta prendendo piede, grazie al web, da un paio d’anni a questa parte. A questo argomento si lega la domanda: cosa succede se tutti hanno la possibilità di esprimersi e condividere contenuti? Anziché utilizzare il canale di comunicazione – web amplificato…Read more Perché il citizen journalism non è giornalismo

Se i contenuti arrivano dalla community, da #TTT06 al citizen journalism

Dopo aver letto questo articolo, ma soprattutto dopo aver partecipato a #TTT06, penso sia sempre più il caso che il giornalismo abbandoni il pregiudizio ideologico che gli impedisce di accettare i contenuti prodotti dal basso, dalla community, dai lettori stessi. Ma andiamo con ordine. #TTT06 è la sesta puntata di un evento che da quasi…Read more Se i contenuti arrivano dalla community, da #TTT06 al citizen journalism