Per un nuovo modello di business editoriale: tre elementi da considerare

La crisi economica che sta toccando tutti i livelli del giornalismo è dovuta anche al modello di business tradizionale che non è più adatto all’attuale mondo dell’informazione. Sicuramente sul “crollo” ha influito il web per l’utilizzo che, negli ultimi tre o quattro anni, se ne sta facendo. La soluzione non è cercare di limitarlo –…Read more Per un nuovo modello di business editoriale: tre elementi da considerare

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Perché a te, lettore, dovrebbe fregare qualcosa del contratto giornalistico

L’agitazione che in questi giorni sta attraversando gli ambienti giornalistici italiani risulterà quasi invisibile al pubblico, eppure è il pubblico stesso a essere toccato dal rinnovo del contratto giornalistico. Solitamente i cittadini italiani si lamentano – a ragione – della scarsa qualità dell’informazione, dell’approssimazione e della faziosità. Molti insinuano diverse connivenze col potere e ipotizzano…Read more Perché a te, lettore, dovrebbe fregare qualcosa del contratto giornalistico

Irpileaks: segnala in maniera anonima e dai il via a un’inchiesta giornalistica

In seguito al post dell'altro ieri nel quale introducevamo la questione dell’anonimato in rete, proseguiamo la nostra ricerca analizzando l’aspetto positivo dell’anonimato. È nata da poco una piattaforma web per bypassare l’omertà sfruttando l’anonimato, si chiama Irpileaks, è italiana e permette di segnalare in maniera anonima fatti o informazioni sensibili, utili ai fini di un’inchiesta giornalistica…Read more Irpileaks: segnala in maniera anonima e dai il via a un’inchiesta giornalistica

Due chiacchiere con Cecilia Anesi e Cecilia Ferrara di Irpi

IRPI – Investigative reporting project Italy è un’associazione no profit composta da otto giornalisti italiani, i quali hanno dato vita a questo progetto nel 2012 per promuovere il giornalismo d’inchiesta, offrendo anche un servizio di fixing ai giornalisti stranieri: supporto sul campo da parte di giornalisti autoctoni che conoscono la realtà locale. Irpi ha lanciato una…Read more Due chiacchiere con Cecilia Anesi e Cecilia Ferrara di Irpi

Se il giornalismo lavora per approssimazione cosa resta delle notizie?

La professione giornalistica si svolge in tempi e dimensioni limitati. Il giornalista è spesso costretto a raccontare una storia complessa in un minuto e mezzo, oppure in trenta secondi, o magari in dieci o venti righe. Inevitabile dover tagliare qualcosa, anzi molto, e scegliere accuratamente che cosa lasciar fuori e cosa no. Hemingway diceva: «L’arte…Read more Se il giornalismo lavora per approssimazione cosa resta delle notizie?

Navigo ergo sum

English version >> A volte abbiamo bisogno di dati numerici per renderci conto di fenomeni che già da parecchio tempo attraversano le nostre vite. Uno di essi – fondamentale per questo blog, che ne trae ispirazione per il proprio nome – è il connubio sempre più inscindibile tra uomo e internet. Al netto del digital…Read more Navigo ergo sum

The Slow Writing Manifesto: se la velocità, utilizzata male, diventa un problema

Non amo fare le pulci ai colleghi, né mi va genio l’idea di schierarmi con la maggioranza del web che ha accolto con freddezza l’esordio dell’edizione italiana dell’Huffington Post. Non tanto per il coro di lamentele, quanto perché si tratta della maggioranza (sono un terribile anticonformista, a volte ciecamente aprioristico). Tralasciando la polemica sui contributi…Read more The Slow Writing Manifesto: se la velocità, utilizzata male, diventa un problema